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“Non c’è mai stato dialogo. La politica di Naso è personale e non ha nulla di civico!”

Parole pesanti, di quelle che gravano come un macigno e che fanno capire di come il rapporto tra il sindaco Naso e i consiglieri “ribelli”, nonchè con l’assessore Rau non sia mai stato eccezionale, ma sempre ricco di individualismi e di operazioni poco edificabili per i diretti interessati. Durante la conferenza stampa dell’ormai ex assessore Vito Rau e dei consiglieri Alfredo Sciacca, Agata Marzola e Tuccio Paternò, in cui era assente Roberto Faranda per problemi personali, dinnanzi una folta platea, tra cui i consiglieri Condorelli, Distefano, Orfanò e Virgillito, i “fuoriusciti” non hanno lesinato parole e accuse specifiche. I “ribelli”, hanno soprattutto puntato il dito nei confronti dell’ex alleato Nino Naso. Ad esordire è Agata Marzola, la quale dichiara: “La nostra, credetemi, non è stata una scelta facile, anzi tutt’altro. Potevamo benissimo restare sulle nostre comode poltrone e votare Sì ad ogni provvedimento che ci avessero presentato. Avremmo potuto proporre anche qualche ricatto, ma noi abbiamo deciso di intraprendere un’azione politica diversa, perchè lo dobbiamo a chi ci ha votato e sostenuto, perchè non dimentichiamoci, che noi siamo stati protagonisti di questo progetto politico, che purtroppo con l’andare del tempo, a nostro avviso si è trasformato in un progetto personale del Sindaco, escludendo nella parte attiva della politica i Consiglieri Comunale, in particolar modo quelli di maggioranza. Non siamo mai stati resi partecipi di riunioni in cui programmare azioni importanti per la città come il piano sullo sviluppo economico, il piano per l’agricoltura o per gli ambulanti, ma tutto quello che decideva l’amministrazione, lo venivamo a sapere attraverso i giornali e i media e non sto qua a dirvi quanti esempi potrei elencare, tra cui da presidente della Commissione Bilancio, la trattazione di un argomento così importante per la vita del nostro comune. Ci è stato detto che le casse comunali avevano grossi deficit, ma allora mi domando, come mai in un mese, il Sindaco ha attinto 70000 euro dal fondo di riserva? Parliamo di un fondo destinato per legge a delle esigenze speciali ed eccezionali, che è stato intaccato per elargire 40000 Euro alla festa di Santa Barbara e 30000 Euro per incarichi destinati al portavoce e al consulente della Cultura. Operazioni che non potevamo mai e poi mai avallare, perchè questi soldi sono destinati ad eventi eccezionali, come è stata la tromba d’aria che ha distrutto la villa Moncada ed oggi infatti non siamo nella condizione di sistemare i danni arrecati dal vento e che potevano benissimo essere presi dal fondo di riserva. Stesso discorso per i fondi di Terna che sono stati spesi solo secondo le esigenze e le volontà del primo cittadino, il quale non ha informato nessuno delle sue operazioni. Ciò che ci ha portato però ad una rottura totale è relativo al monte ore dei dipendenti part-time. Azione che il Sindaco ha ostacolato sin dal primo momento, solo perchè è stata proposta da noi e non è invece partita da Lui, dimenticando che la proposta non proveniva da chiunque, ma da un suo consigliere comunale! Vengo a sapere in ultimo che la delibera del monte ore non è attuabile, perchè loro non sono nelle condizioni di poter apportare la variazione. Azione che è di una gravità inaudita, perchè si sta trascurando una delibera votata dal Consiglio Comunale, cioè da consiglieri eletto dal popolo! Noi, abbiamo detto basta a questo modo di fare politica! Ma non abbiamo intenzione di fare opposizione distruttiva, lavoreremo in concerto con gli altri per portare in Consiglio delibere importanti e soprattutto costruttive”. Gli fa eco il consigliere Alfredo Sciacca che da presidente della Commissione Sport incalza nel suo specifico settore: “La nostra è una scelta forte, che arriva dopo un lungo periodo di riflessione, ma soprattutto dopo una serie di vicissitudini che si sono ripetute in questi mesi. Delle tante iniziative che abbiamo portato e che mi riprometto di pubblicare al più presto, nessuna è stata presa in considerazione. Tutto quello che è stato detto in campagna elettorale non è mai avvenuto, e questo lo diciamo con tanta amarezza, così come il discorso piscina, dove noi avevamo proposto l’installazione di un ufficio di informazioni turistiche, per permettere ai visitatori delle gare di nuoto di conoscere il nostro territorio, ma fino a questo momento non si è fatto nulla, e tante sono state le scuse che di volta in volta mi hanno riferito. Stesso discorso per i campi di tennis che ormai hanno abbandonato definitivamente i nostri campi andando in altri paesi, e questo perchè mai siamo stati chiamati in causa, anche per un consiglio, per essere a conoscenza, insieme alla commissione sport, di quale poteva essere l’azione amministrativa indirizzata allo sport. Dello stesso avviso le mancate risposte sulla pista di automodellismo e molto altro ancora. Noi non vogliamo essere distruttivi e lo dimostreremo con i fatti, portando avanti diverse proposte. Noi togliamo il disturbo da questa amministrazione, perchè non siamo abituati a stare imbavagliati e ci dispiace se ci sarà chi accetterà il contentino, pur di ottenere qualcosa”. Continua il consigliere Tuccio Paternò, che punta il dito sull’operazione condotta dai 4 consiglieri: “La nostra non è stata una mossa folle e coraggiosa, ma abbiamo preso una scelta perchè ci trovavamo in una situazione di isolamento, in cui non eravamo minimamente considerati, ma gli servivamo solo per acconsentire ai loro progetti senza avere voce in capitolo. Così come hanno detto i miei colleghi, la nostra non sarà un’attività distruttiva, ma anzi tutt’altro, porteremo nuove iniziative e il nostro non è un problema di contentino, bensì di dignità”. Infine conclude Vito Rau: “Ringrazio i consiglieri di Alleanza per Paternò, così come il consigliere Faranda, che non è presente, per problemi personali e non come qualcuno potrebbe immaginare, perchè Faranda è persona seria, in cui la sua correttezza non lascia spazio ad altre interpretazioni. Chiusa questa parentesi, il nostro non è un problema che riguarda solo noi, ma chiunque ha un cervello pensante e vuole lavorare, si trova in contrasto con chi è convinto di fare della cosa pubblica, una cosa privata! O sei con me o contro di me, è questo l’aut-aut che va avanti dentro questa amministrazione, non esistono mezze misure, ma solamente il rendersi conto che è impossibile dialogare con il Sindaco perché la politica di Naso è personale e non ha nulla di civico. Non c’è nessun dialogo sulle delibere, non c’è nessuna discussione, ne condivisione, ma tutto si svolge secondo il suo modo di ragionare, bisogna solamente accettare e dire sì a quello che di volta in volta presentava in giunta, cioè delibere preconfezionate, in cui era impossibile dibattere o apportare modifiche. E qui è che, una persona come me, non avrebbe mai e poi mai potuto votare un prelievo dal fondo di riserva, oppure sulla piscina, dove sono stato completamente escluso, e non parliamo del randagismo, dove non sono mai stato ascoltato e sono invece stato attaccato perchè puntualmente scrivevo agli uffici e chiedevo esigenze. La nostra dignità va al di là del ruolo che interpretiamo, ed io rappresentavo per lui il rompiscatole, colui che non condivideva quello che ci propinava. Adesso è partita la campagna acquisti, spero che la dignità di ognuno di noi prevalga su tutto, perchè a noi le poltrone non interessano, a tal proposito mi viene in mente la votazione sull’attuazione delle strisce blu; una votazione che per forza doveva andare in quella direzione, perchè in consiglio era stata portata una delibera già preconfenzionata. Una volta che è stata bocciata, ha dato la colpa all’opposizione, cosa che non sarebbe mai accaduta, se Lui avesse dialogato con tutti e proposto una delibera senza l’affidamento diretto. E credetemi che chi vi parla ha creduto in questo progetto sin dal primo momento, contribuendo con 3500 voti alla sua elezione, ma purtroppo questa rivoluzione non c’è mai stata! E non sto qui a parlare di come si è comportato durante le regionali, dove è venuto meno all’accordo che avevamo, ma per l’amore della città, ho superato anche questo tradimento, ma io non posso accettare questi comportamenti e la mia dignità politica non la faccio calpestare da nessuno. Per fortuna viviamo di lavoro e non di politica, per cui agiremo come e sempre per la città”.

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Vincenzo Anicito

Esteta, curioso, intrigante, riflessivo, odia gli stereotipi, ama Paternò e il Paternò calcio, il paesaggio al tramonto, il mare d'estate dopo le 19:00 e dormire con il rumore della pioggia

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