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Niente dubbi e inutili dibattiti, il Paternò l’anno prossimo dovrà giocare in serie D!

In questi giorni ne abbiamo sentite davvero di tutti i colori, soprattutto in tema di calcio, un pò tutti si sono sbizzarriti nel dire la propria, chi magari con cognizione di causa e chi inventando e fantasticando ipotetici scenari. Una cosa è certa, e su questo non credo che ci sia alcunché da discutere, il prossimo campionato, se e quando si disputerà (speriamo presto), vedrà il Paternò giocare in serie D, tutto il resto sono chiacchiere da bar! E’ inutile ancora tergiversare sulle conclusioni, perchè chi discute su questo aspetto, soprattuto tra i dilettanti, è chiaramente una persona fuori dal mondo. La realtà calcistica e quella dello sport in generale, sarà l’ultima cosa che potrà ritornare alla normalità di prima, in quanto, parliamo di una folta aggregazione di individui, i quali stando ravvicinati, potrebbero diventare ipotetici seminatori di Covid-19. Seppur la situazione, in particolar modo in Sicilia, sta nettamente migliorando, è chiaro che il calcio come sport tornerà, a livello dilettantistico, soltanto dopo l’estate, mentre sugli spalti, il pubblico non potrà tornare, prima della prossima primavera. Non sono scenari catastrofici, ma una chiara visione di come sarà l’evoluzione di questa pandemia, per scoraggiare nuove possibili infezioni. Ecco perchè, questo campionato si deve decretare chiuso, davvero impossibile, se non improbabile concluderlo, quindi bisogna avere il coraggio di effettuare delle scelte importanti, che in un certo qual senso, sono agevolate dalla situazione in cui ci troviamo, ed è quella della riforma dei campionati! C’è troppo divario, soprattutto economico, tra la serie C e la D, per cui sarebbe opportuno tornare alla vecchia C1 e C2, magari un solo girone di C1 e 3-4 gironi di C2, quindi una serie D regionale, così come ha ribadito il segretario del Paternò, Licciardello, con meno spese per tutti ed un rilancio senza precedenti della categoria. Riforme o no, il Paternò questo campionato lo ha vinto sul campo (ricordiamo peraltro la stagione da record compiuta dai rossazzurri, unica squadra imbattuta in Italia tra campionato e Coppa dalla A all’Eccellenza, miglior difesa d’Italia, 2° miglior attacco del girone, 7 punti di vantaggio sulla 2°), dispiace non aver potuto disputare le ultime 5 partite, ma c’è stata una causa di forza maggiore che ha bloccato tutto questo. Peraltro, proprio nel girone B di Eccellenza Siciliana è tutto più facile, infatti al Paternò si potrebbe benissimo aggiungere il S. Agata e qualcun’altro, mentre la retrocessione dell’Atletico Catania sarebbe bensì automatica, non solo per i risultati sportivi conseguiti, ma anche per la pantomima a cui si è assistiti in tutto il campionato. In tal senso, ci vuole coraggio, oltre che una bella faccia tosta, ad asserire di cancellare tutto! Come dicevamo, restiamo in attesa di ulteriori decisioni, di incontri e soprattutto di entrare in Fase 2, quindi sarà indispensabile trovare il coraggio per la Lega di mettere fine al campionato, quindi emettere i verdetti e decretare la sacrosanta e meritata promozione del Paternò in serie D. Ultimo pensiero al direttore Vittorio Strianese, che nei giorni scorsi è stato protagonista di una notizia bella ed una meno, la prima è che è diventato papà di Diego, quindi porgiamo le nostre sentite condoglianze per la scomparsa della sua cara mamma, avvenuta nella giornata di ieri.

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Vincenzo Anicito

Esteta, curioso, intrigante, riflessivo, odia gli stereotipi, ama Paternò e il Paternò calcio, il paesaggio al tramonto, il mare d'estate dopo le 19:00 e dormire con il rumore della pioggia

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