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Rau e Naso ai ferri corti?

L’ultimo comunicato dell’assessore Rau non lascio spazio a delle interpretazioni, la risposta data alle dichiarazioni del sindaco Naso, che lo chiama in causa sulla questione piscina, trovano la risposta dell’assessore al ramo, che continua a ribadire la propria estraneità, in quanto la competenza era esclusiva di un altro settore del Comune. Rau sottolinea che da quando ha assunto la carica di assessore, ha chiesto lumi sulla questione piscina, ma gli è stato ribadito, che la competenza era di altro settore, dato che il capo unità operativa che aveva seguito tutta la vicenda, si era spostato altrove. Così come Rau nel suo comunicato dichiara: “

GIUSTO PER… PRECISARE E RELAZIONARE

Sono stato nominato assessore il 12 Marzo 2019, e solo in data 9 settembre 2019 ricevo dal sindaco la delega allo SPORT.
La mia prima preoccupazione è stata quella di verificare la questione, ormai da tempo in itinere, relativa alla gestione Piscina Comunale, ma apprendo con stupore che tra i miei compiti NON figura la trattazione della materia, come risultava dalla descrizione delle attività relative al Servizio 27, di cui allegato A, recentemente modificato, che è parte integrante del più ampio “Regolamento per l’Ordinamento degli Uffici e Servizi”. In poche parole mi potevo occupare di Sport, ma NON della Piscina Comunale. In data 12 Settembre 2019, dunque tre giorni dopo aver ricevuto la delega allo Sport, ritengo necessario ricevere chiarimenti in merito ,così scrivo una nota (protocollo n. 30158 del 13 settembre 2019) al Segretario Generale con la quale chiedo una relazione dettagliata e particolareggiata sullo stato dell’arte della piscina comunale e contestualmente le ragioni sottese alla scelta di attribuire la competenza della trattazione della materia ( Piscina Comunale) ad un Ufficio diverso dall’Ufficio Sport che da sempre è preposto alla gestione Piscina Comunale
.

In sintesi, DUE DOMANDE:

1. A che punto siamo con la gestione Piscina Comunale?
2. Perché non mi devo occupare io della Gestione Piscina Comunale come Assessore allo Sport ?

Sulla prima domanda non ho MAI RICEVUTO ALCUNA RISPOSTA.Sulla seconda domanda, in data 3 ottobre 2019 ricevo una nota ( protocollo n. 4329 del 3 Ottobre 2019) da parte del Segretario Generale che mette per conoscenza anche il Sindaco, con la quale in modo preciso e puntuale chiarisce che la Gestione Piscina Comunale per opportunità e per evitare interruzioni, rimane in capo alla dirigente che prima era allo Sport e che successivamente alla modifica del regolamento si occupa di Affari Generali, considerato anche – si legge nella nota – che il procedimento è in fase di ultimazione. QUINDI, NON MI SONO MAI OCCUPATO DELLA GESTIONE PISCINA COMUNALE, IN QUANTO NON DI MIA COMPETENZA.Con questo non voglio sottrarmi alle mie eventuali “responsabilita”, ma se di responsabilità si deve parlare , certamente non come Assessore alla Sport, ma come componente della Giunta, insieme a tutti gli assessori e al Sindaco.
Fatta questa precisazione,certamente il mio pensiero va ai lavoratori della piscina, ai quali sono vicino, ai fruitori della piscina comunale, augurandomi che comunque si possa trovare una soluzione, per i lavoratori, per la Città
“.

Al di là della dichiarazione di Rau e della questione con Naso, a questo punto vorremmo capire se esistono ancora i termini per risolvere la questione, ricordiamoci infatti, che con l’imminente apertura di Ragalna, l’utenza molto probabilmente si sposterà proprio lì. Stesso discorso per i dipendenti che non possono e non devono restare a mani vuote, così lasciati a se stessi, ma è anche per loro che si deve trovare una soluzione. Per una volta, vorremmo che la politica seria entrasse nel merito della vicenda per risolvere il problema, mentre quella degli insulti, dell’individuare a tutti i costi le responsabilità si possa mettere da parte. In questo momento, interessa poco di chi è la colpa di tutto questo patatrac, mentre è fondamentale capire, in primis se il rapporto con la Fin è rinegoziabile, quindi se questo dovesse esaurirsi, che fine abbia fatto il bando e se ci fossero nuove associazioni o società in grado di potersi assumere l’onere di gestire questo impianto. Sul piano squisitamente politico, vorremmo invece capire, innanzitutto perchè esiste ancora la competenza esclusiva di alcuni settori, lasciando così a metà il ruolo di un assessorato, e qui l’errore credo che sia a monte. Quindi, siccome, siamo dell’idea che la politica del muro contro muro non porti da nessuna parte, crediamo che Rau e Naso dovrebbero chiarirsi, e dovrebbero farlo, cercando un rapporto sincero e privo di condizionamenti di sorta. E’ anche vero, che la posizione espressa dal coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Manlio Messina sia abbastanza netta, per cui non è escluso, che al più presto, nel caso la situazioni degeneri ancora, che Fratelli d’Italia possa passare all’opposizione con le relative conseguenze politiche.

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Vincenzo Anicito

Esteta, curioso, intrigante, riflessivo, odia gli stereotipi, ama Paternò e il Paternò calcio, il paesaggio al tramonto, il mare d'estate dopo le 19:00 e dormire con il rumore della pioggia

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