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Ditemi se è Politica questa?

Politica con la P maiuscola, un concetto ben definito che trova però poco spazio nella realtà locale paternese, dove questo termine viene travisato e ridotto ad un ammasso di lettere senza significato. Sì, perchè qui, non si fa neanche la politica con p minuscola, ma ci si lascia andare in discussioni futili, in pressappochismi che non portano a nulla di buono… La scorsa settimana si è parlato tanto di strisce blu, argomento valido, ma sicuramente secondario rispetto all’organizzazione che la viabilità dovrebbe avere ed a un possibile rilancio del corpo dei Vigili Urbani con l’indizione di Concorsi per almeno 10-15 agenti. Qui, il punto non sta nelle sacrosante strisce blu, ma nel suo metodo di attuazione, che vedeva dei lati non certo limpidi, in cui forse è mancato il dialogo costruttivo. Ma non è questo il problema, è capitato il discorso sulle strisce blu, ma la domanda da farsi è un’altra: perché la maggioranza in Consiglio non c’è più? Cosa è successo all’interno dei ranghi di chi amministra la città? Perché gli equilibri di inizio legislatura sono saltati? Ma soprattutto, la giunta rispecchia i valori espressi dal Consiglio? Ebbene, prima di andare avanti con le risposte, sarebbe opportuno dialogare su questi temi, e quindi capire se si vuole fare Politica con P maiuscola e lavorare per la città di Tutti e non di pochi, oppure andare avanti così, con la scaramuccia, il giochetto, il siparietto, insomma atteggiamenti da epoca medievale, quando tra cavalieri, giullari e regnanti, si permettevano azioni decise e poco rispetto per i cittadini. Tuttavia, dobbiamo aggiungere che nessuno è intoccabile ed in Politica, quella vera chi semina vento, raccoglie tempesta. Volete un Consiglio? Finitela con questi teatrini, concentratevi sulle vere esigenze del territorio, con meno spocchia e più concretezza, ma semplicemente pensando a tutto quello va fatto per Paternò. E intanto, tra una litigata e l’altra, i soldi per restaurare il teatro (Santa Barbara, poteva essere una valida proposta) sono saltati e anche il Comune più insignificante della Sicilia, ha ottenuto qualcosa, mentre qui, abbiamo discusso di futilità. Che sia chiaro, l’articolo non ha un soggetto specifico, perchè tutti i protagonisti della politica paternese sono coinvolti, chi più e chi meno, ma tutti consapevoli, che tutti i torti e le mancanze che si fanno, hanno un unico comune denominatore: La Città!

… e ora criticatemi pure, ma in fondo sapete che ho ragione!

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Vincenzo Anicito

Esteta, curioso, intrigante, riflessivo, odia gli stereotipi, ama Paternò e il Paternò calcio, il paesaggio al tramonto, il mare d'estate dopo le 19:00 e dormire con il rumore della pioggia

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