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Il Paternò gioca a porta romana, ma a Scordia è solo 1-1

Cordaro risponde al mezzo tiro di Baglione

Nel calcio di altri tempi, quello dove tanti campioni si sono fatti le ossa, calciando pallonate nei portoni delle strade, la porta romana è stata una variante che si adottava, quando c’era una sola porta… La partita di Scordia non è giocata a porta romana, ma poco ci manca, infatti dopo l’ennesimo regalo gentilmente concesso dall’estremo difensore rossazzurro, con tanto di grazie da parte dello Scordia, c’è stata una sola squadra in campo, che ha giocato un grande calcio, pareggiando la gara, sfiorando più volte il raddoppio e recriminando per un rigore che solo l’arbitro non ha visto! Insomma la cura Pensabene si vede tutta e con l’imminente riapertura delle liste il prossimo sabato, sarà possibile vedere, già contro il Milazzo un Paternò nuovo, capace di riprendere il terreno perduto e di ribadire la propria voglia di vittoria in questo torneo. Ma torniamo al match, solito Scordia, duro da affrontare e ben messo in campo da Natale Serafino, nel Paternò invece mancano Godino e Bamba per squalifica, mentre rientra Guerriera, autore di una gara di ottimo livello. Al 2′ rossazzurri vicino al gol, Romeo si gira in area, ma da pochi passi, incredibilmente spara addosso al portiere che respinge. All’8′ invece sugli sviluppi di una punizione (inventata dall’arbitro!), Baglione calcia direttamente in porta, la traiettoria non è forte, ne troppo defilata, è semplicemente calciata in porta e non al centro, come si poteva supporre. Fatto sta, che Caruso va addosso al pallone, ma non la respinge ed anzi finisce con la palla dentro la porta…. insomma compie un errore/orrore bello e buono! Il Paternò reagisce immediatamente all’insolito vantaggio dello Scordia, che dopo questo gol scompare dal campo. Nella ripresa la spinta dei rossazzurri si fa sempre più incisiva ed al 53′ sugli sviluppi di una punizione battuta da Cordaro, la palla viene respinta dalla barriera, lo stesso riprende la sfera e lascia partire una bordata che finisce in fondo al sacco e manda in visibilio gli oltre 200 paternesi presenti. Il Paternò trova il gol del vantaggio un minuto dopo quando Romeo segna sulla respinta di Pandolfo sul tiro di Guerriera, ma il guardalinee segnala un dubbio fuorigioco. Entra Taormina per tentare il tutto per tutto, il furetto ci prova in tutti i modi, ma non trova lo spazio e il tempo, ma quando è ben imbeccato al centro dell’area da Cordaro, viene platealmente spinto, tanto da non colpire bene la palla di testa. In qualsiasi altro campo del mondo è rigore, per l’arbitro, il signor Giovanni Martorana di Enna è un nulla di fatto. Si susseguono angoli, tiri improvvisi, mischie in area, ma la palla non entra, insomma si gioca a porta romana, ma il risultato non si schioda. 1-1 il punteggio al triplice fischio e il rammarico per un pareggio arrivato con mezzo tiro in porta… Sarà per la prossima e già testa al Milazzo in casa, domenica prossima. Negli spogliatoi, mister Pensabene, è contento della prestazione, perchè finalmente vede le trame di gioco, nota che la squadra reagisce e colpisce, nonchè architetta una manovra degna di nota. Peccato per il gol subito con l’errore del portiere, ma sono cose che capitano… Per il Milazzo c’è già la voglia di rifarsi, mentre in tema mercato, in settimana insieme al ds Strianese e al presidente Mazzamuto, valuteranno gli eventuali acquisti (e le inevitabili cessioni) da compiere per rafforzare la squadra.

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Vincenzo Anicito

Esteta, curioso, intrigante, riflessivo, odia gli stereotipi, ama Paternò e il Paternò calcio, il paesaggio al tramonto, il mare d'estate dopo le 19:00 e dormire con il rumore della pioggia

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