Paternò Sport

Il Paternò si becca 4 sberle dal S.Agata

Prestazione horror da parte della squadra rossazzurra

Ci sono sconfitte e sconfitte, alcune arrivano per sfortuna, per errori di gioco, per l’arbitro, altre invece si materializzano già prima di entrare in campo, ed altre ancora per manifesta superiorità dell’avversario. Le 4 sberle subite a Capo d’Orlando contro il S. Agata fanno male, anzi malissimo, perché sono arrivate nel momento decisivo della stagione, quando c’era da giocarsi il tutto per tutto e di far uscire fuori l’orgoglio, cioè quel quid in più, capace in ogni ambito di sovvertire ogni pronostico. Il S. Agata è squadra forte, a proposito ma come non ha potuto vincere questo campionato, con quale schema algebrico il Città di Messina è riuscito nel capolavoro di vincere l’Eccellenza contro questo S.Agata? Boh? Situazioni strane, che accadono solo in un mondo strano come quello del calcio dilettantistico. Ma andiamo a noi, il Paternò è praticamente rimasto dentro gli spogliatoi, perché ha letteralmente regalato 4 gol (!!!!) ai padroni di casa, giocando non da Paternò, ma come vittima sacrificale giunta dopo 200 Km a fare da sparring partner  dei santagatesi. Passano 5′ e già il bomber Mincica buca come una lama calda nel burro, la difesa rossazzurra, palla al centro e gol del vantaggio locale con Bontempo, che non è di certo quello che ha i piedi migliori in questa squadra. Passano pochi minuti e l’attacco atomico dei tirrenici si ripropone in azione fotocopia, questa volta è Cicirello ad entrare in area, Capozucchi in giornata, insolitamente no, atterra l’attaccante locale. Dal dischetto va Mincica e qui un super Caruso para l’ennesimo rigore della stagione. Neanche il tempo di riorganizzare le idee per questa grande parata, che il S.Agata raddoppia. Palla al centro di Isgrò per Mincica che stacca di testa, Caruso compie l’impossibile, l’arbitro lascia proseguire, ma il guardalinee, in maniera molto dubbia vede che la palla ha superato in volo la linea di porta, vanificando così l’impresa di Caruso. Paternò in bambola, Isgrò con un colpo di testa elude tutta la difesa etnea, per Mincica a tu per tu con Caruso, è un gioco da ragazzi triplicare. Passano due minuti, questo volta è Cicirello al centro dell’area a battere il portiere paternese. E il Paternò? Si vede con il neo entrato Trombino, con una conclusione respinta da pochi passi dal portiere locale e nel finale del primo tempo con una traversa di Guarnera, autore di un pregevole stacco aereo. Nella ripresa, praticamente non accade nulla, finisce 4-0 e per il Paternò l’unica buona notizia arriva dal pareggio di Messina, che lascia ancora qualche speranza ai paternesi di agguantare i playoff, ma a questo punto la domanda sorge spontanea: “Che senso ha fare i playoff, se poi andarli a giocare così?”….

L’intervista a mister Pidatella:

L’intervista ad Aldo Bufalino:

Lo streaming del 1° tempo:

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Vincenzo Anicito

Esteta, curioso, intrigante, riflessivo, odia gli stereotipi, ama Paternò e il Paternò calcio, il paesaggio al tramonto, il mare d'estate dopo le 19:00 e dormire con il rumore della pioggia

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