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Il Paternò spreca tutto!

Una partita storta, che più storta non si può, in cui tutto ci è stato contro, dagli episodi, all’arbitraggio, passando quindi per la gestione delle proprie emozioni. Il Paternò purtroppo, si è lasciato fregare dalle proprie emozioni, e dopo aver iniziato bene, cade nel tranello dei giocatori dell’Enna e dopo 13 minuti si chiude praticamente la contesa. La gara, cominciata con un certo piglio da parte dei rossazzurri, stava mostrando la netta superiorità del Paternò, che stava avendo il pallino del gioco, ma poi al 13′ accade il patatrac e il campionato, va a farsi benedire. Azione di gioco dei rossazzurri, ad un certo momento Maimone cade a terra, toccato duro da Zappalà a palla lontano, Belluso se ne accorge e va a difendere il compagno, ma gli si pone davanti Boscaglia, ne nasce una mischia, che però non degenera più di tanto, tanto da indurre l’arbitro alle due espulsioni. Nel frattempo, il portiere Romano esce dai pali e si dirige verso il capannello di giocatori, non sembra voler prendere parte alla rissa, ma mentre si trova a contatto con i giocatori dell’Enna, il difensore Zappalà gli morde il dito, così forte da lacerarlo in maniera molto profonda. Romano non fa nulla, si lamenta, ma Zappalà furbescamente cade a terra ed inganna la terna arbitrale. L’arbitro, che è poco più di un ragazzino inesperto, assolutamente incapace di poter gestire una partita del genere, prima espelle Belluso e Boscaglia per il fatto precedente, quindi su segnalazione del guardalinee, espello Romano, ma non Zappalà, che aveva in precedenza dato il morso a Romano! Partita chiusa, in 9 contro 10 cambia l’inerzia del match, l’Enna trova il 1° gol grazie ad un clamoroso errore arbitrale, che non sanzione un fallo di Sessa su Mollica, palla a Randis e 1-0. Quindi c’è la grande reazione del Paternò, che nonostante l’inferiorità numerica, cerca di reagire, ma proprio sul più bello, l’arbitro, ancora una volta, prima non vede una manata in area in faccia a Micoli, quindi nega un rigore nettissimo al Paternò, quando il solito Zappalà colpisce in maniera palese la palla con la mano dentro area. Il Paternò insiste, ma l’Enna trova il raddoppio con Sessa, c’è qualche sussulto rossazzurro nel finale, ma per l’ennesima volta, Micoli strattonato in area, non viene tutelato dal direttore di gara. Finisce 2-0, una partita, che se si fosse giocata in parità numerica, non avrebbe avuto questo epilogo, ma soprattutto, una gara, che se fosse stata giocata con un altra terna arbitrale, oggi avrebbe raccontato ben altro. Fin dall’inizio del campionato, ribadiamo, che gli unici che possono fermare il Paternò sono gli arbitri ed oggi ne abbiamo avuto la conferma! Peccato, ma il campionato non è finito, ci sono altre 8 giornate da giocare e non è detto che l’Enna li vinca tutte. Per il Paternò poi, c’è sempre la Coppa e mal che vada gli spareggi nazionali tra le seconde classificate, dato che proseguendo così, playoff non ce ne saranno. Il rammarico è che ci saranno delle lunghe squalifiche, ma il Paternò deve guardare avanti e giocarsi il tutto per tutto, sin da domenica contro il Milazzo in casa.

CRONACA:

Ottima partenza per il Paternò, che al 3′ hanno la possibilità di portarsi in vantaggio con Maimone, ma sua punizione non sortisce effetti. Al 26′ l’Enna si porta in vantaggio. Sessa vince un contrasto con Mollica in maniera falloso, l’arbitro lascia proseguire, palla a Randis, che a tu per tu con Coriolano non sbaglia. Al 39′ Cocimano ci prova di testa, palla fuori, quindi al 47′ Asero ben servito da Micoli entra in area, mette una bella palla al centro per l’accorrente Maimone, ma la sfera viene salvata in extremis. Nel secondo tempo, tiro al volo di Randis che Coriolano para, quindi al 58′ c’è l’episodio del rigore non fischiato al Paternò, con Zappalà che colpisce la palla con la mano dentro area. L’Enna insiste ed al 68′ colpisce un palo con Randis, quindi al 70′ raddoppia. Viglianisi perde palla a centrocampo, ne approfitta Veneroso che serve Sessa, il quale indisturbato insacca. L’ultimo sussulto è per il Paternò all’89’ con Micoli che sugli sviluppi di una punizione di Maimone, viene vistosamente trattenuto in area, ma l’arbitro lascia proseguire. Dobbiamo aggiungere altro?

TABELLINO:

ENNA – PATERNO’ 2-0

ENNA: Di Carlo 6, Bassoli 5.5, Sena 5.5, Boscaglia 5, Zappalà 5, Tosto 6, Arquin 5.5 (51′ Di Dio 5), Sessa 6.5, Randis 6.5 (81′ Adeywmo s.v.), Cocimano 6, Joao Pedro 5.5 (59′ Veneroso 6, 92′ Rossi s.v.). A disposizione: Sienko, Amante, Vitelli, Urso, Cristiano. All.: Giovanni Campanella 5.5.

PATERNO’: Romano 4, Panarello s.v. (17′ Coriolano 7), Godino 6, Floro Valenca 6 (71′ Viglianisi 5.5), Mollica 6 (71′ Sangarè 6), Intzidis 6.5, Maimone 6, Greco 6 (81′ Virgillito s.v.), Micoli 6, Belluso 4, Asero 6 (59′ Grasso 6). A disposizione: Messina, Fratantonio, Napoli, Giannaula. All.: Filippo Raciti 6.

ARBITRO: Marco Stanzani di Bologna 4. Assistenti: Antonio Catanese (ME) 4 e Giuseppe Saracino (RG) 5.

RETI: 26′ Randis, 70′ Sessa.

NOTE: 1500 spettatori presenti, di cui almeno 350 provenienti da Paternò. Espulsi al 13′ Belluso del Paternò e Boscaglia dell’Enna per reciproche scorrettezze, quindi Romano del Paternò su segnalazione del guardalinee e al 92′ Di Dio dell’Enna per doppia ammonizione. Ammoniti: Tosto dell’Enna, Greco, Maimone, Sangarè, Intzidis e Viglianisi per il Paternò. Angoli: 3-1 per l’Enna. Recuperi: pt 3′, st 4′.

PAGELLE:

Romano 4: Non sappiamo se è vittima o carnefice, ma vogliamo ancora capire, cosa ci fa a 40 metri dai propri pali? Perchè è andato a buttarsi nella baruffa? Sicuramente gli saranno saltati i nervi, una volta ricevuto il morso, ma così facendo, ha pregiudicato tutto il match e forse anche il campionato!

Panarello s.v.: Aveva iniziato benissimo, guadagnandosi anche una punizione dal limite, ma è dovuto uscire per fare spazio al portiere di riserva. Dal 17′ Coriolano 7: Gettato nella mischia per sopperire all’espulsione di Romano, ha ben giocato e non ha avuto paura, sui gol non ha colpe, ma anzi si è fatto trovare pronto in altre occasioni.

Godino 6: Troppo nervosismo in campo e poche giocate utile, anche lui ha pagato lo scotto delle espulsioni.

Floro Valenca 6: Dopo le espulsioni, si è fatto il mazzo in mezzo al campo, ma purtroppo non è bastato. Dal 71′ Viglianisi 5.5: Da un suo errore nasce il raddoppio.

Mollica 6: Non preciso come al solito, c’è da dire che non ha mollato di un centimetro, sul gol dubito invece, doveva spazzarla, anzichè cercare il contrasto. Dal 71′ Sangarè 6: Entra nel secondo tempo, ma non può fare nulla.

Intzidis 6.5: Il gigante greco ha come al solito dimostrato di essere di ben altra categoria!

Maimone 6: Molto impreciso oggi, forse ha sentito la partita più degli altri.

Greco 6: anche lui si è dannato l’anima a centrocampo. Dal 81′ Virgillito s.v.: Un quarto d’ora di buoni spunti.

Micoli 6: Ha fatto a sportellate con tutte, meritava ben 2 rigori, ma l’arbitro non è stato di questo avviso.

Belluso 4: Oggi tutto si poteva fare, tranne che cadere nelle provocazioni e purtroppo lui c’è cascato. Ma il problema non è solo la gara di oggi, ma le giornate di squalifica che subirà. Peccato, non ha retto alla tensione e non ha contato i classici 5 secondi prima di intervenire, se non avesse reagito, oggi staremmo raccontando il sorpasso del Paternò!

Asero 6: Aveva cominciato bene, poi per ovvie ragioni è stato arretrato ed ha cambiato fascia e non ha potuto fare quello per cui era stato allenato. Dal 59′ Grasso 6: Ha cercato i suoi spunti, ma non ha potuto agire come sa.

Mister Raciti 6: Espulso dall’arbitro senza motivo, era tutta la settimana che predicava calma, ma purtroppo non c’è riuscito a tenere a bada la tensione dei suoi giocatori, i quali sono caduti nella provocazione. Non è tutto è perduto, ma adesso ci sarà di rimboccarsi le maniche.

INTERVISTE:

LA FOTOGALLERY DI TURI ANICITO:

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Vincenzo Anicito

Esteta, curioso, intrigante, riflessivo, odia gli stereotipi, ama Paternò e il Paternò calcio, il paesaggio al tramonto, il mare d'estate dopo le 19:00 e dormire con il rumore della pioggia

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