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Finanziata la tratta della Metropolitana che arriverà a Paternò

È un bel giorno per il futuro dei trasporti etnei ed in particolare, di quello dei paesi della fascia pedemontana a sud dell’Etna. I lavori della Metropolitana sono stati infatti finanziati (con un importo di circa 400 milioni di euro, inserito nel PNRR, ossia Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e quindi nel 2026 da Paternò, si potrà arrivare direttamente all’aeroporto di Catania. Naturalmente il tutto, intoppi permettendo, ma diciamo che il solco è stato tracciato, ma a questo aggiungiamo, che grazie alla Metropolitana, si potrà finalmente restituire centralità alla città di Paternò. Come on allora e via al più presto ai lavori!

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Vincenzo Anicito

Esteta, curioso, intrigante, riflessivo, odia gli stereotipi, ama Paternò e il Paternò calcio, il paesaggio al tramonto, il mare d'estate dopo le 19:00 e dormire con il rumore della pioggia

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One Comment

  1. E con questo progetto Paternò è definitivamente finita. Chi pensa che l’arrivo della metropolitana a Paternò sia un fatto positivo si sbaglia di grosso. La nostra città è destinata a diventare “quartiere dormitorio” di Catania, perché dal momento in cui con pochi spiccioli si possono fare 20 km in poco meno di 20 minuti, il numero di paternesi che trascorrerà più tempo a Catania che a Paternò è destinato a crescere in maniera vertiginosa. La nostra identità è compromessa. Non solo aumenta il numero di extracomunitari residenti e quello dei paternesi che cambiano residenza verso altri comuni, tipo Belpasso, Ragalna e S.M. di Licodia, e nel periodo estivo troppi paternesi abbandonano la città, ma si rischia anche di avere una città vuota 365 giorni l’anno. Solo per dormire, appunto, poi per il resto, non la calcola nessuno. La troppa interazione con Catania mette anche a rischio la vita della nostra tipica parlata allarunchiata, in favore di quella catanese, che potrebbe diventare quella delle future generazioni di paternesi.

    Non ci siamo proprio. Ho sempre tifato contro questa opera, per ragioni di difesa dell’identità e della specificità di Paternò rispetto a Catania. E invece purtroppo verrà finanziata e dunque realizzata. Non sono contro le infrastrutture, perché penso che andava semplicemente elettrificata l’attuale linea a scartamento ridotto fino a Misterbianco, dove la linea metropolitana catanese si sarebbe dovuta fermare. E poi, Paternò non fa parte dell’hinterland catanese, quindi solo per questo è di per sé stolta l’idea di questo progetto. Il deposito-officina per i mezzi lo facciano a Misterbianco, non a Paternò.

    Chi ama veramente Paternò deve dire NO alla metropolitana. È un’opera che serve solo ad alimentare una mangiatoia.

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