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Vito Rau si dimette. Marzola, Sciacca, Paternò e Faranda passano all’opposizione.

Venti di guerra al Comune di Paternò, venti di crisi e di malcontento che si traducono nell’irrimediabile cambiamento di rotta di una parte consistente della maggioranza, che oggi ha deciso di mettere fine all’accordo con Nino Naso. Vito Rau non è più assessore della giunta Naso, notizia che oggi è diventata realtà, ma che si profilava già da qualche mese. Rau a dir la verità voleva già dimettersi all’indomani della “scortesia” ricevuta durante il passaggio del fercolo di Santa Barbara dinnanzi la sua sede, quando in compagnia dell’assessore regionale Manlio Messina, non ricevette i saluti del Sindaco, ed anzi si vocifera che il primo cittadino si lasciò andare a delle parole non proprio edificanti per Rau e per Messina. Poi però intervenne Ignazio La Russa che a garanzia del partito, chiese a Rau di aspettare fino al 15 gennaio, in attesa di un possibile incontro risolutore con Naso, che però non c’è stato. Infatti, in tutta questa vicenda, Fratelli d’Italia ha quindi preso alla lettera le indicazioni di Giorgia Meloni che non vuole assolutamente che Fratelli d’Italia entri in giunta col Pd nelle amministrazioni locali.

L’on. Gaetano Galvagno

Resta però il punto interrogativo dell’assessore Rosanna Natoli, che seppur facente parte di Fratelli d’Italia, attualmente si trova in giunta, nonostante non abbia nessun referente politico all’interno del Consiglio Comunale. Rau, nel frattempo convalescente, ha aspettato che La Russa potesse dire la sua in tutta la vicenda, così come importante è stato il ruolo dell’on. Gaetano Galvagno, che così facendo assume sempre di più un ruolo di leader della politica locale. Galvagno infatti, durante un incontro avuto con lo stesso Naso, ha parlato a nome del partito, senza fare nessuna distinzione di fazioni e correnti al suo interno, ed ha chiesto a Naso che tutti fossero garantiti, Rau compreso! Naso, aveva infatti chiesto a Galvagno una possibile sostituzione di Rau con Comis, in quanto il rapporto con l’ex esponente di “Paternò on” non poteva più essere recuperato. “O tutti o nessuno!”. Così ha proferito Galvagno e così evidentemente è stata la volontà di Naso: Nessuno! A questo punto gli scenari che si aprono sono davvero tanti, in primo luogo i consiglieri Agata Marzola, Alfredo Sciacca, Roberto Faranda e Tuccio Paternò vanno all’opposizione e per Naso sarà davvero difficile avere i numeri per ottenere la maggioranza in Consiglio.

Il Consigliere Tuccio Paternò

E’ chiaro infatti, che anche il Sindaco non è rimasto con le mani in mano, è sempre più vicino un suo avvicinamento a “Italia Viva” il partito di Matteo Renzi, che ha nell’on. Luca Sammartino il suo portabandiera in Sicilia. Al che, appare scontato che Pietro Cirino andrà in maggioranza, possibilmente come assessore, mentre è tutta da verificare la posizione di Patrizia Virgillito, che seppur sammartiniana, non ha un buon feeling con questa amministrazione, di cui è stata fervente oppositrice. Altro discorso è quello dei consiglieri Rapisarda e Malerba, i quali a questo punto potrebbero ambire ad un assessorato e qualcosina in più, ma numeri alla mano ad oggi Naso può contare in Consiglio di una “maggioranza” composta da Sambataro, Cunsolo, Lauria, Giangreco, Tomasello, Gentile, Cirino e Zingale a cui potrebbero aggiungersi Rapisarda e Malerba, quindi 10 in totale, mentre la “minoranza” da oggi potrà contare su 14 consiglieri e cioè: Distefano, Condorelli, Orfanò, Sinatra, Lo Presti, Virgillito, Ardizzone, Flammia, Gresta, Conigliello, Marzola, Sciacca, Faranda e Paternò. In definitiva, non sappiamo quali provvedimenti prenderà Naso, né tantomeno quali saranno i futuri accordi, ma di certo una cosa appare lapalissiana, la campagna elettorale è già partita, e con un leggero anticipo, e ad oggi il candidato dell’opposizione non è un soggetto in particolare, ma l’imperativo è fare perdere Naso a tutti i costi!

Il Consigliere Roberto Faranda
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Vincenzo Anicito

Esteta, curioso, intrigante, riflessivo, odia gli stereotipi, ama Paternò e il Paternò calcio, il paesaggio al tramonto, il mare d'estate dopo le 19:00 e dormire con il rumore della pioggia

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