Paternò Sport

Pidatella: “Mi resta il solo rammarico della partita di Avola”.

Conferenza stampa del mister del Paternò calcio

Conferenza stampa al “Falcone-Borsellino” di mister Orazio Pidatella, che dopo la squalifica ha deciso di esprimere le proprie opinione delle ultime gare disputate dai rossazzurri, sottolineando l’ottimo momento del Paternò. “Ringrazio tutte le persone che lavorano per noi e soprattutto i ragazzi della curva, che domenica sono stati superlativi, trascinando la squadra al successo, nonostante l’inferiorità numerica”.
-Mister come vede il tour de force finale?
“Ci godiamo il momento e questa pausa. Era importante battere il Camaro e dare consapevolezza ai ragazzi per i risultati raggiunti. Non dimentichiamoci infatti che proprio il Camaro annoverava tra le proprie fila giocatori di un certo livello come Assenzio che l’anno scorso ha vinto la D, Pettinato che ha vinto in Eccellenza e tanti altri ottimi atleti”.
-La sosta può essere deleteria per il Paternò?
“A questo punto della stagione no, anzi è salutare. Non smetterò mai di ringraziare il presidente Mazzamuto e tutta la sua squadra, composta tutta da gente molto in gamba. Anche i giornalisti locali ci sono molto locali e di questo ne siamo orgogliosi.
-A questo punto della stagione c’è qualche rammarico?
“Il mio unico rammarico personale è sicuramente la sconfitta di Avola, ma purtroppo quella era un’altra squadra composta da giocatori forti, ora invece abbiamo una squadra composta da giocatori ostili, difficili da battere”.
-Mister, domenica scorsa il Camaro e il suo mister hanno avuto qualcosa da ridire sul gol annullato ai messinesi, infatti proprio le immagini chiariscono che il fallo di Paludetti era evidentissimo su Caruso. Cosa vuole dire a Ferrara?
“Così come io mi sono lamentato dopo la sconfitta col Città di Messina, è normale che mister Ferrara si lamenti dopo una sconfitta. Magari lui era più nervoso rispetto a me, perché la sua squadra, domenica ha fatto pochino rispetto ad altre partite, tra cui il 14-1 all’Atletico Catania. Mister Ferrara ha ragione nel dire che è il Paternò che deve inseguire, perchè ha giocatori importanti in rosa, e la nostra gioia di domenica scorsa deriva dal fatto, che comunque noi ci siamo, viste le grandi problematiche avute quest’anno”.
-C’è il rammarico per nona vere un grande bomber in rosa?
“Non è giusto fare queste affermazioni, ad un certo punto della stagione abbiamo deciso di restare così e poi siamo stati sfortunati, come nel caso di Solferino e via dicendo. Comunque, nessun rammarico per noi, nel girone di ritorno ricordo che abbiamo vinto ovunque, perdendo solo a Scordia. Siamo consapevoli di voler raggiungere  l’obiettivo, ma spesso conta il percorso che la meta in se stessa”.
-Secondo Lei la lotta per non retrocedere può avvantaggiare il Paternò? Si può fare gara anche sul Biancavilla?
“Guardare il Biancavilla mi sembra azzardato, noi daremo il massimo sia a S.Agata che contro il Ragusa e il Real Aci, se poi il Città di Messina fa la sua parte e cerca di chiudere la pratica già nel prossimo turno, così come il Rosolini fra le mura amiche, allora abbiamo buone possibilità di farcela. Vivremo alla giornata fino alla fine senza guardare il calendario e la classifica”.
-Che partita si aspetta a S. Agata?
“Dobbiamo giocare con la stessa intensità di sempre, purtroppo avremo Viglianisi squalificato, mentre se non sappiamo se recupereremo Urso, ma l’ambiente ci chiede di raggiungere l’obiettivo e noi credo che tranne Avola, abbiamo giocato sembra così come ci chiedevano di fare”.

 

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Vincenzo Anicito

Esteta, curioso, intrigante, riflessivo, odia gli stereotipi, ama Paternò e il Paternò calcio, il paesaggio al tramonto, il mare d'estate dopo le 19:00 e dormire con il rumore della pioggia

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