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Alla scoperta di Paternò grazie all’Archeoclub

Si sono concluse le Giornate Europee dell’Archeologia promosse dal Ministero della Cultura Francese promosse in Italia dal Ministero della Cultura e dall’Archeolcub d’Italia. Le sezioni di Hybla Major e Paternò, che operano nel territorio paternese hanno proposto diverse attività che hanno coinvolto diversi partecipanti. Una tavola rotonda tra studiosi per fare il punto sulla ricerca sabato 19 giugno nella bellissima cornice della chiesa di Santa Maria di Josaphat, grazie alla disponibilità di Padre Salvatore Patanè che ha reso disponibili i locali. Tanti gli interventi e le disponibilità a realizzare un lavoro collettivo anche se sono emerse alcune divergenze culturali sugli assiomi di partenza nella definizione della periodizzazione storica, questioni che solo la ricerca potrà risolvere. Una pubblicazione del Comune di Paternò del 2000, potrebbe essere l’esempio da seguire per riproporre una nuova pubblicazione che raccolga le recenti scoperte sulla storia della città. Importane il contributo dell’Istituto tecnico economico Russo che con la sua dirigente scolastica – la prof.ssa Concetta Centamore – ha presentato una pubblicazione straordinaria – scritta a più mani – dall’alto contenuto scientifico e con grandi novità archeologiche, la cui curatela è stata realizzata della stessa dirigente e dalla dott.ssa Michela Ursino della Soprintendenza dei BB.CC.AA. di Catania all’interno di un progetto di alternanza scuola lavoro tra scuola, Sicilia Antica e Soprintendenza.

L’intervento dell’on. Galvagno

Emozionante l’evento all’alba del 20 giugno che ha celebrato gli ottocento anni dalla venuta di Federico II a Paternò. Tanta la partecipazione da parte di diverse associazioni e in questa occasione sono stati presentati i risultati degli studi condotti dalla sede dell’Archeoclub, sezione Hybla major, sull’uso del castello come orologio solare. Il Castello aperto per l’occasione all’alba dal comune di Paternò ha registrato molti visitatori che hanno apprezzato le ricchezze storiche dell’acropoli e il paesaggio che si gode da essa. Le giornate si sono concluse con il flash mob del 21 giugno, con una passeggiata notturna tra i monumenti dell’acropoli, preceduta dalla lettura di alcuni brani a testimonianza della lotta contro le mafie. Sono intervenuti alcuni rappresentanti delle associazioni, la giornalista Mary Sottile, il deputato regionale on. Gaetano Galvagno, i rappresentanti del Comune, tra cui il Sindaco e il presidente del Consiglio Comunale della città di Paternò, noinchè i consiglieri comunali Anthony Distefano, Agata Marzola, Tuccio Paternò e Claudia Flammia. Grande soddisfazione da parte dei due presidenti di sede, l’arch. Francesco Finocchiaro e il maresciallo Domenico Triolo che hanno rilanciano la necessità di una cabina di regia comune per gestire e programmare tutti gli interventi. Anche quelli preannunciati dal sindaco che vanno inquadrati u un progetto più ampio e organico di valorizzazione. Tante le idee e molto c’è ancora da fare, dal controllo degli spazi alla manutenzione dei manufatti esistenti. E ancora c’è recuperare alcuni manufatti storici per restituire alla pubblica fruizione, con un piano di investimenti che coinvolgano il pubblico e il privato, senza dimenticare la necessità di coinvolgimento della chiesa, dei proprietari privati ecc. per immaginare finalmente la realizzazione di un parco urbano accessibile, sicuro, inclusivo e innovativo dell’acropoli, cosi come lo immaginava l’onorevole Nino Lombardo scomparso qualche anno fa.

L’incontro alla chiesa S. Maria della Valle di Josaphat
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Vincenzo Anicito

Esteta, curioso, intrigante, riflessivo, odia gli stereotipi, ama Paternò e il Paternò calcio, il paesaggio al tramonto, il mare d'estate dopo le 19:00 e dormire con il rumore della pioggia

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