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L’incendio di Casa Coniglio: il fallimento della società civile

Apprendere la notizia che Casa Coniglio è stata ulteriormente oggetto di atti vandalici è la conferma che purtroppo la città di Paternò si trova in una condizione di totale abbandono. E per fortuna si è trattato di una porta, anche se l’incendio poteva tranquillamente propagarsi per tutto l’intero edifico storico, ma il problema non sta nell’entità dei danni, semmai nell’atto in se stesso, ennesimo appuntamento del rapporto tra gli insofferenti, i reietti, i vandali e questa città! E aggiungiamo che questo non è neanche più il tempo delle parole, ma quello dei fatti, degli atti che devono essere fatti a tutela del territorio, perché siamo letteralmente stufi di sentire i commenti di indignati, perplessi e pure di ipotetici accusatori. A proposito, ci piacerebbe aver capito male, ma abbiamo letto affermazioni assolutamente fuori luogo riguardo questa vicenda, tali da far rabbrividire chiunque, anche chi non fa esplicitamente politica. Il problema del vandalismo, non è politico, ma sociale, è il fallimento della società civile, è la crisi di chi ha sperato in un riscatto delle nuove generazioni, ma si è arreso all’arroganza di chi insulta e denigra, anziché trovare soluzioni concrete, trasformando Paternò nel regno dell’anarchia, dove tutti si credono capaci di poter fare quello che gli pare e piace. Siccome, le parole stanno a zero e siamo stanchi di ribadire un concetto ribadito più volte, anche perché siamo sicuri che gli ignoranti, i vandali e gli scemi di turno, non leggeranno di certo queste parole e semmai le leggessero, non capirebbero il significato, allora ci auguriamo che anziché innescare un clima d’odio generale, ci sia spazio per il dialogo politico produttivo, in cui Casa Coniglio possa diventare un centro di legalità e la città possa essere oggetto di un sistema di monitoraggio completo con telecamere in molteplici punti della città. Dulcis in fundo, la repressione dei recidivi, di chi odia la città e continua deturparla. Ebbene, finiamola con le chiacchiere ed attiviamoci in tal senso.

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Vincenzo Anicito

Esteta, curioso, intrigante, riflessivo, odia gli stereotipi, ama Paternò e il Paternò calcio, il paesaggio al tramonto, il mare d'estate dopo le 19:00 e dormire con il rumore della pioggia

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One Comment

  1. Gli atti di vandalismo ai danni di Villa Coniglio sono purtroppo una consuetudine, un fatto che dura da anni. Tempo fa lessi un articolo sul quotidiano La Sicilia dedicato ad uno dei soliti raid compiuti ai danni della struttura, e ricordo che si parlava di chiusura: se l’amministrazione comunale assumesse una simile decisione, rappresenterebbe un grave gesto di resa di fronte a questi balordi, oltre che una una sconfitta per l’intera città. Non bisogna permetterlo, e bisogna affrontare la questione vandalismi, che riguarda tutti i monumenti e le strutture di Paternò, in una sola maniera: REPRESSIONE.

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