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Ritrovate numerose opere inedite dello storico catanese Vincenzo Fallica

A circa diciotto mesi dalla scomparsa dello storico catanese (di Paternò) Vincenzo Fallica sono state ritrovate numerose opere inedite che adesso sono al vaglio del nipote Gabriele Fallica e dello studioso  catanese Antonio Luca Cuddè. Al momento si sta valutando l’intero corpus di scritti ritrovato e la loro pubblicabilità.

Gli scritti erano conservati nell’hard disk del computer dello storico. Essendo, il dispositivo, protetto da password è stato necessario un lungo e delicato lavoro informatico per sbloccare l’archivio. Ciò anche per evitare di danneggiarne il contenuto.

“Il prof. Vincenzo Fallica, per me era lo zio Enzo – afferma Gabriele Fallica – mi parlava sempre dei suoi progetti editoriali e delle giornate che trascorreva presso gli Archivi Storici di Stato. Non solo di Catania, dove si recava più spesso, ma anche di altri capoluoghi regionali. Proprio in virtù di queste notizie ho chiesto ai familiari di potermi interessare del computer dello zio”.

“C’è voluto un po’ di tempo – continua – per individuare la password del pc e dei suoi account di posta elettronica. Ho ritenuto doveroso rispondere alle email di chi gli scriveva per salutarlo o per gli auguri di Natale 2017 (il prof. Fallica è morto in prossimità delle festività natalizie)”.

Non c’erano però solo le email. Nel computer dello storico c’era molto di più.

“Fra i documenti – continua il nipote dello storico – ho trovato numerosi articoli che sicuramente saranno stati già pubblicati. Tra i documenti più brevi ma di grande fascino ce n’è uno su Bianca di Navarra. Una dichiarazione di guerra contro una cittadina dell’ennese. Meno di dieci righe che contengono tanta Storia della Sicilia. Ci sono, inoltre, almeno sei opere complete tra cui il suo unico romanzo”.

“Le opere storiche, delle quali non posso parlare se non dopo averle lette attentamente, sembrano davvero intriganti e interessanti. L’unica che posso svelare poiché era uno dei progetti cui lo zio teneva di più si intitola Gli Ebrei in Sicilia. In bibliografia si citano gli Archivi di Stato di Catania, Enna e Siracusa (Sezione di Noto). Il prof. Fallica ha dedicato anni di impegno e di studio certosino nel fare ricerche su questo tema”.

“Dopo attenta valutazione da parte mia – conclude Gabriele Fallica – e da parte di Antonio Luca Cuddè – intellettuale catanese specializzato in Lettere Classiche e Storia Antica molto apprezzato dal prof. Fallica – deciderò cosa fare. Sto valutando di pubblicarlo e di presentarlo pubblicamente a ridosso del 2° anniversario della morte (2 dicembre 2019)”.

Ulteriori informazioni saranno fornite prossimamente.

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