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Paternò, così non va!

Inizio disastroso, quasi catastrofico per il Paternò, che a Gela perde 2-0, rinunciando a giocare e a dimostrare di avere gli attributi per poter primeggiare con le pretendenti al salto di categoria. Che fosse una partita difficile, lo si sapeva, che si sarebbe giocata senza 5 squalificati, lo si sapeva anche, ma i limiti emersi oggi sono ben altri e non ci si può trincerarsi dietro l’attenuante degli assenti. In primis, il Paternò ha giocato senza anima, senza grinta, ma anzi si è sciolta come neve al sole, al primo ostacolo, soccombendo, contro una squadra, ben organizzata, ma nulla di che. I rossazzurri, invece, neanche ci hanno provato a rispondere, a controbattere e a dimostrare quello che per cui sono stati costruiti, sciorinando una prestazione da dimenticare. Altra considerazione, ma non meno importante è quella relativa agli under, si può giocare una partita senza under? Sicuramente no, perchè non si possono regalare due giocatori agli avversari, il risultato è stato quello di vedere una catena di destra, assolutamente assente, evanescente, quasi nulla, in cui forse Napoli ha fatto qualcosina in più, ma invece Distefano era decisamente fuori partita. Sì, è vero parliamo di giovani, ma la domanda in tal senso è sempre la stessa: “Perchè gli altri hanno giovani buoni e interessanti, mentre noi no?”. Ora, è chiaro che ci troviamo solo alla prima partita, così come crediamo che non sia finita qui la campagna acquisti, anzi accorgersene ora è meglio, perchè c’è il tempo e lo spazio di apportare delle modifiche. Una cosa però è fondamentale da capire, vorremmo sapere se la società è interessata a vincere il campionato, oppure se vuole giocarsi la permanenza, perchè nel primo caso è indispensabile, andare urgentemente nel mercato, cercando di prendere due giovani forti, un centrocampista più veloce di pensiero e soprattutto un attaccante con la A maiuscola. Se invece, la società decidesse di restare in Eccellenza, va bene come siamo, potremmo anche fare i playoff, ma nulla di più! Sappiamo che magari qualcuno ci resterà male, ma oggi abbiamo visto questo in campo e farsi 110 km all’andata e 110 al ritorno, per assistere a questo triste spettacolo, è stato indecoroso, oltre che irrispettoso. Altra considerazione da fare, leggiamo sui social, commenti e disappunto, ma a farli sono sempre quelli che restano a casa! Con tutto il rispetto, gli unici che possono parlare sono i 20 ragazzi che hanno sfidato tutti pur di vedersi la partita e noi che eravamo gli unici paternesi presenti in tribuna, gli altri per cortesia, anzichè fare commenti fuori luogo, striscioni di famiglia e soprattutto sputare veleno, fatevi una trasferta, anzichè chiedere sempre, se fanno la diretta! E anzi, a tal proposito, non aspettiamo altro, di vedere il grande pubblico che domenica prossima assieperà gli spalti del “Falcone-Borsellino”….

COMMENTI:

Paternò, che parte bene, ma è il Gela che sfrutta le occasioni avute, con il Paternò che letteralmente si scioglie al primo sussulto. Al 2′ Baldeh vicino al gol, sfruttando una girata al volo, in mischia, ma la difesa riesce a salvarsi. Quinsi all’8′ è Otero a rendersi pericoloso di testa, ma la sfera finisce alta. Il Gela risponde all’11’ con una traversa di D’Amico su calcio di punizione, dopo di che il nulla per il Paternò, che non riesce più a giocare come si deve. Baldeh diventa inconcludente, Micoli si intestardisce in dribbling senza senso, il Gela passa. E’ il 18′ quando il Paternò perde palla in attacca, Lo Giudice salta prima Distefano e poi Napoli, quindi passa a Tomaino dentro l’area, il quale viene contrastato in maniera approssimativa da Toure, che senza motivo lo stende. L’arbitro, che già di per se, era molto casalingo, non può far altro che assegnare il rigore. Dal dischetto Abate spiazza Romano. Il vantaggio galvanizza il Gela, il Paternò invece scompare ed al 35′ arriva il bis. Solita discesa sulla fascia sinistra, Tomaino salta Napoli vicino la linea di fondo, passa per Lo Giudice, che lascia partire un gran tiro che finisce laddove Romano non può arrivare. Al 44′ ancora Gela vicino al gol con D’Amico che serve Abate, tiro a botta sicura, che Romano riesce a respingere con la faccia. Nel secondo tempo, il Gela amministra e non rischia, il Paternò ha una leggera supremazia, ma che non riesce a concretizzarsi in nulla, gli innumerevoli cross di Valenca, sono preda dei difensori gelesi, in attacco le trame di Micoli e Janneh si perdono, dalla destra Distefano non ne azzecca una, insomma è un disastro completo. L’unico sussulto arriva al 72′ quando Janneh serve Micoli, tiro di prima intenzione che Di Martino riesce a respingere, per il resto è notte fonde, anche quando i rossazzurri sono in superiorità numerica. Sperando che sia stato soltanto un episodio, è indubbio che a questa squadra servono altri giocatori.

TABELLINO:

GELA – PATERNO’ 2-0

GELA: Di Martino 6, Rechichi 5.5, Tuvè 6, Martinez 6.5, Gambuzza 6.5, Da Silva 6.5 (83′ Bellomo s.v.), Tomaino 7, D’Agosto 7 (54′ Caci 6), Abate 6.5 (87′ Amaya s.v.), D’Amico 7, Lo Giudice 7 (92′ Di Bartolo s.v.). A disposizione: Basso, Golisano, Trentacoste, Azzolina, Ferrigno. All.: Mirko Fausciana 7.

PATERNO’: Romano 6, Napoli 5, Asero 6, Floro Valenca 5.5, Otero 6, Intzidis 6, Toure 5 (46′ Guarnera 6), Sangarè 5.5, Micoli 5, Baldeh 5.5 (58′ Janneh 5.5), Distefano 5. A disposizione: Coriolano, Di Domenico, Mendy, Cavallaro, Lo Monaco. All.: Filippo Raciti 5.5.

ARBITRO: Vincenzo Carnemolla di Ragusa 5. Assistenti: Federico Principato (AG) 6 e Davide Orazio Belfiore (Acireale CT) 6.

RETI: 20′ Abate (Rig.), 35′ Lo Giudice.

NOTE: 1000 spettatori presenti, tra cui 20 tifosi del Paternò. Espulso all’81’ Rechichi per doppia ammonizione. Ammoniti: Abate, Gambuzza, Lo Giudice e Bonomo per il Gela, Floro Valenca, Intzidis, Asero e Romano per il Paternò. Angoli: 4-2 per il Paternò. Recuperi: pt 2′, st 6′.

PAGELLE:

Romano 6: Nessuna colpa sui gol, anzi ne salva uno su Abate.

Napoli 5: E’ un giovanissimo e ci dispiace scrivere di lui che ancora non ha ingranato, anche perchè notiamo che mette tanto impegno, ma in fase di copertura difetta ed ha sulla coscienza il 2° gol.

Asero 6: La scelta di farlo partire all’inizio arretrato non è stata eccezionale, perchè dà il meglio da esterno alto. Si è procurato l’espulsione per il Gela e meritava un calcio di rigore che l’arbitro non gli ha concesso.

Floro Valenca 5.5: Le altre volte abbiamo detto che ha i piedi buoni, ma deve crescere fisicamente, oggi anche i piedi non sono stati eccezionali…

Otero 6: Sia lui che il greco non hanno colpe, ma anzi hanno giocato bene.

Intzidis 6: Così come detto per Otero, le colpe dei gol non sono da imputare a loro.

Toure 5: Gettato nella mischia per sopperire alle tante assenze, non aveva cominciato male, ma poi ha commesso l’ingenuità sul rigore ed è calato il sipario. Dal 46′ Guarnera 6: Solito grande Carmelo, appena entrato limita le incursioni dei gelesi.

Sangarè 5.5: Generalmente è molto più generoso ed irruento, oggi invece ha sbagliato diverse palla.

Micoli 5: All’inizio avevamo notato un miglioramento, ma poi non ha combinato più nulla, diventando evanescente.

Baldeh 5.5: Non è la prima volta che ci accorgiamo del fatto, che parte benissimo, ma poi cala vistosamente. A noi piace il suo cambio passo, ma è troppo discontinuo. Dal 58′ Janneh 5.5: E’ entrato per battagliare ed è stato subito ammonito, ma seppur generoso, non ha trovato l’occasione per segnare.

Distefano 5: Quante volte si dice, è un giovane, lasciamolo lavorare? Sì, vero, ma un 2003 deve dare ben altro al Paternò e lui oggi è stato un uomo in meno per il Paternò, perchè non ne ha azzeccata una. Sicuramente avrà pesato come un macigno la responsabilità di fare bene, e l’emozione lo avrà fregato, ma deve crescere tanto e lasciare da parte le emozioni, per essere più pratico.

Mister Raciti 5.5: L’unica cosa che non abbiamo capito in tutta questa partita è perchè non ha fatto giocare il 2003 in porta (Coriolano), per far esordire un ragazzino che purtroppo è andato male. Per il resto, sì è vero tante le assenze, ma il vero limite di questo Paternò è stato l’atteggiamento. Bastava una scintilla per riaprire una partita, contro avversari caparbi, ma nulla di che. E’ su questo aspetto che Raciti deve, a nostro parere, lavorare. Altro discorso è quello degli acquisti, secondo noi, deve fare la voce grossa, e chiedere i giocatori che mancano a questa squadra!

LA FOTOGALLERY DI TURI ANICITO:

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Vincenzo Anicito

Esteta, curioso, intrigante, riflessivo, odia gli stereotipi, ama Paternò e il Paternò calcio, il paesaggio al tramonto, il mare d'estate dopo le 19:00 e dormire con il rumore della pioggia

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