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Oggi la conferenza su “Iulia Florentina”, la bimba cristiana di Hybla

Oggi alle 16,30, nella chiesa (ex Benedettina) di Santa Maria della Valle di Josaphat, sull’acropoli di Hybla a Paternò, – ospiti del rettore della chiesa, padre Salvatore Patanè – si ritorna a parlare di Iulia Florentina e lo si fa con la prestigiosa presenza della prof.ssa Cristina Soraci, docente di Storia della Sicilia Antica dell’Università degli Studi di Catania e del prof. Vittorio Rizzone, docente di Archeologia cristiana alla facoltà Teologica di Sicilia nonché Abate di San Martino delle Scale. Le conclusioni dell’incontro saranno a cura di Mons. Luigi Renna, Arcivescovo Metropolita dell’Arcidiocesi di Catania. Modera l’Arch. Francesco Finocchiaro del direttivo Nazionale dell’Archeolcub

L’evento è organizzato dal XII Vicariato Paternò-Ragalna coordinato da Padre Salvatore Alì e dalla sezione Ibla Major dell’Archeoclub d’Italia presieduta dall’arch. Angelo Perri con il patrocinio dell’Assemblea Regione Sicilia – da poco presieduta dal paternese on. Gaetano Galvagno e dall’Arcidiocesi di Catania.
L’evento ripropone un tema interessante, quello della figura di Iulia Florentia, bambina cristiana morta a Hybla ma tumulata a Catania in odore di santità. Molte le implicazioni di questa ricerca che riappare a Paternò dopo circa sessant’anni. Certamente c’è la necessità di fare luce sulla storia dei primi cristiani che abitavano l’antica città di Hybla e questo permette anche di collocare nel tempo e con una certa certezza, il momento in cui la città, si chiamava ancora Hybla.
L’incontro è anche l’occasione per presentare alla comunità un’iniziativa che il Kiwanis Club Paternò, sta preparando e che non vogliamo anticiparvi, tutto sarà svelato all’interno della conferenza e sarà un colpo di scena per tutti.

“Vogliamo ancora una volta sottolineare che lo studio della fase storica di transizione tra il paganesimo e il cristianesimo è la chiave di volta per capire non solo l’origine del nome – ha dichiarato Angelo Perri, Presidente dell’Archeoclub D’Italia Ibla Major – ma l’intera struttura della forma della città e per questo rilanciare gli studi e le ricerche che possano superare i paradigmi consolidati per esplorare nuovi territori culturali. La mobilità storica, la forma della città, le stratificazioni del paesaggio, la sacralità, il commercio, la politica e la dimensione strategica militare oltre che alla fertilità di questa terra devono essere riconfigurati in chiave sistemica e ricollocati nel più ampio scenario regionale.”

La cornice di questo evento è l’acropoli di Hybla a Paternò, già proposta come patrimonio dell’UNESCO – all’interno della chiesa normanna di Santa Maria della Valle di Josaphat (Gangia) ricca di riferimenti iconografici templari. Una chiesa, che era parte di un complesso monastico, è a sala unica con copertura lignea e dedicata alla Madonna dell’Assunta. Un luogo importante sul piano storico anche perché legato alle tante vicende che hanno caratterizzato la stoia della città e del culto della santa patrona Santa Barbara che proprio in questi giorni si festeggia. Voluta da Adelasia, terza moglie del gran conte Ruggero la chiesa sembra essere stata edificate nell’XI secolo.

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Vincenzo Anicito

Esteta, curioso, intrigante, riflessivo, odia gli stereotipi, ama Paternò e il Paternò calcio, il paesaggio al tramonto, il mare d'estate dopo le 19:00 e dormire con il rumore della pioggia

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